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Comunicato stampa









Mercoledì 23 febbraio alle ore 17,50, nell'Auditorium dell'Acquario avrà luogo il quinto incontro del ciclo di mercoledì scienza dedicato all'AFRICA, organizzato dall'Associazione Amici dell'Acquario di Genova, in collaborazione con l'Acquario stesso e con la sponsorizzazione della Compagnia di San Paolo. L' incontro, che ha per titolo "MALI : IL DELTA INTERNO DEL NIGER E IL GRANDE PROGETTO DI CONSERVAZIONE", sarà trattato dal dr. Antonio Di Natale, Responsabile Sviluppo Scientifico dell'Acquario, che ha compiuto varie spedizioni nello straordinario ambiente e che illustrerà la sua relazione con una carrellata di suggestive immagini L'ultima spedizione, avvenuta nel periodo Luglio-Agosto, è stata svolta nell'ambito di un progetto di aiuto allo sviluppo ecocompatibile condotto dalla ONG Terra Nuova, nella zona del Lac Debo, nel delta interno del fiume Niger. È particolarmente importante evidenziare il fatto che l'intero delta interno del Niger, che si trova nella Repubblica del Mali, è stato dichiarato da poco zona umida d'importanza internazionale, tutelata dalla Convenzione di Ramsar. Si tratta, in effetti, della terza zona umida per estensione del pianeta, tra quelle protette, dato che la superficie complessiva è pari a circa 42000 kmq. La sua importanza è fondamentale, dato che costituisce la zona di rifugio e sosta per i migratori africani diretti in Europa, prima o dopo l'attraversamento del deserto del Sahara. In questo enorme ambiente acqueo vivono miliardi di uccelli (aironi, spatole, falchi pescatori, uccelli tessitori, ibis e tanti altri), oltre 150 specie di pesci (tra le quali l'enorme perca del Nilo, che può raggiungere i 120 kg), tanti ippopotami, pochi coccodrilli ed un animale dalla vita misteriosa, il lamantino africano. Proprio questo grande mammifero marino, che qui vive in acque dolci, ad oltre 4000 km dal mare, è stato fotografato e filmato per la prima volta in assoluto proprio durante una precedente spedizione dell'Acquari,insieme al giornalista Emilio Nessi. Anche la vegetazione presenta aspetti peculiari, con foreste di acacie spinose, palme e vaste distese di bourgou, una cannuccia d'acqua la cui presenza od assenza condiziona la vita del delta interno. Ma qui, in questo strano ambiente dove l'acqua crea sempre nuovi paesaggi e geografie, vivono anche tantissimi uomini. Qui, in questa terra pre-desertica che le vecchie mappe indicavano come "Territorio Mandingo", abitano, oltre ai Mandinghi, noti per il loro fisico perfetto e possente, i Peul, orgoglioso popolo di pastori e di splendide donne, i Sonray, pastori, agricoltori e pescatori, i Bozo ed i Somonò, pescatori e signori delle acque, i Touareg, fiero popolo di nomadi delle sabbie, i Bambarà, pastori sedentari, con presenze anche di Sonray, i vecchi imperatori del Mali, i Dogon, il popolo delle falesie e delle grotte, ed i Bellà, originariamente al servizio dei Touareg. In questa mescolanza di etnie, ognuna con la sua propria ed antica cultura, con propri usi e costumi, si svolge la vita dei tantissimi villaggi che costeggiano le rive del delta interno e del fiume, tra insediamenti fissi ed accampamenti stagionali. Le imponenti architetture di fango, che hanno reso tanto famoso il Mali, ovviamente si trovano solo nei villaggi più grandi. Decine di migliaia di persone vivono in stretto rapporto con la natura, pescando, allevando e coltivando, secondo ritmi antichissimi, con un'economia poverissima e spesso al limite della sussistenza. Il Mali, da un punto di vista del reddito, è uno dei paesi più poveri del mondo, ma i suoi abitanti vivono con una dignità altissima, cercando di trarre vantaggio da ogni pur minima opportunità che quella terra offre, Terra Nuova ed il suo progetto tentano proprio di migliorare le capacità attuali in sintonia con l'ambiente e con le nuove opportunità offerte dalla protezione di questa imponente zona umida del pianeta, sviluppando nuove attività eco-compatibili e migliorando le antiche, in piena sintonia con la cultura locale. L'Acquario di Genova sta cercando di dar loro una mano, affiancandoli nel loro compito difficile ed esaltante, e quest'ultima spedizione, che si è spinta sino alla mitica Toumbuctou, ha prodotto una nuova serie di idee operative, che potranno contribuire ulteriormente a migliorare la vita degli abitanti del luogo, in sintonia con la Natura. L'ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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