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Da Nemo alle Scogliere Coralline









Genova 17 giugno 2004. Giorno di festa all'Acquario di Genova insieme alla vincitrice del fantastico viaggio in Australia, primo premio offerto da Kuoni Gastaldi Tours, Quantas e Novotel per il concorso "Occhio agli ambienti marini". Nel novembre 2003 in occasione dell'allora imminente uscita nelle sale cinematografiche del film di animazione "Alla ricerca di Nemo", l'Acquario di Genova ha lanciato un concorso per sensibilizzare il pubblico sullo stato di salute degli ambienti in cui vive il pesce pagliaccio Nemo. Presentate nel film per "esigenza di copione" come un paradiso incontaminato, esente da ogni problema, le scogliere coralline nella realtà sono ecosistemi assai fragili, sempre più minati nei loro delicati equilibri dall'impatto diretto ed indiretto con le attività umane. Nella filosofia dell'edutainment, imparare divertendosi, l'Acquario di Genova si è avvalso di un gioco, come un concorso, per far conoscere al pubblico il vero mondo di Nemo e dei suoi amici, visibili tutti insieme in una vasca pilota appositamente creata. L'Acquario di Genova sceglie proprio questo giorno di festa per presentare il nascere di una vasca dedicata a diverse specie di coralli tropicali, riprodotti nella struttura di Ponte Spinola. La nuova vasca è stata costruita secondo il metodo brevettato dal professore Jean Jaubert, dell'Università di Nizza ed ospita, oltre ai coralli, pesci originari dell'Indopacifico. La novità introdotta da Jaubert è un nuovo metodo di filtrazione che mira a ricreare un ecosistema il più possibile naturale. Il metodo è chiamato "a sabbia viva" perché è proprio negli strati di sabbia che i batteri aerobi e anaerobi decompongono le sostanze di rifiuto presenti in vasca Infine, nello strato profondo della sabbia si crea un PH acido che scioglie la sabbia corallina, liberando in vasca i preziosi oligoelementi (quali calcio e stronzio) indispensabili alla crescita dei coralli. Il corallo, che a prima vista sembra una pianta dalle mille forme e colori, in realtà è un animale coloniale formato da tanti polipi in continua crescita, che vivono all'interno di uno scheletro calcareo da loro stessi costruiti e in cui trovano protezione. Le fantastiche colonie dei coralli duri costituiscono un habitat ideale alla vita di moltissime specie, le scogliere coralline. Queste, pur occupando solo lo 0,3 per cento dell'intera superficie oceanica, ospitano circa il 65 per cento di tutta la fauna ittica e un quarto delle specie marine esistenti. Negli ultimi decenni l'innalzamento della temperatura degli oceani, insieme al generale inquinamento dei mari ed al turismo di massa, non sempre rispettoso dell'ambiente, hanno danneggiato il 70 per cento dei siti corallini. L'Acquario di Genova e la Fondazione Acquario di Genova, impegnati nel sensibilizzare il grande pubblico alla conservazione, alla gestione e all'uso responsabile degli ambienti acquatici, hanno scelto le scogliere coralline come ambiente di importanza globale da salvare ed intendono impegnarsi in attività di ricerca in situ ed ex situ e in azioni di comunicazione, che abbiano come fine ultimo la conservazione di un habitat unico al mondo, non solo per la propria bellezza ma soprattutto per la sua straordinaria ricchezza biologica.

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