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Online il nuovo sito scientifico dell'Acquario di Genova

E' stata presentata oggi la nuova sezione scientifica del sito dell'Acquario di Genova. Ideata con l'obiettivo di illustrare e documentare tutta l'attività di ricerca svolta dalla struttura e dalla Fondazione Acquario di Genova, costituisce un database online che raccoglie tutti i progetti condotti dalla struttura nei 14 anni di attività e aggiorna il pubblico sullo stato di conservazione di ambienti particolarmente rappresentativi del mondo acquatico. In linea con la mission dell'Acquario di Genova - sensibilizzare ed educare il grande pubblico alla conservazione, alla gestione e all'uso responsabile degli ambienti acquatici - l'attività scientifica della struttura si concentra infatti sugli ambienti soggetti a rischio di distruzione per cause imputabili allo sviluppo delle attività umane: gli "ambienti da salvare". Strumento di divulgazione facilmente consultabile da quanti sono interessati, dai semplici curiosi a studenti e ricercatori, la nuova sezione del sito fornisce un filo diretto con i ricercatori dell'Acquario di Genova impegnati nei singoli progetti, siano essi in corso o già conclusi. Alla nuova sezione si accede dalla homepage del sito www.acquariodigenova.it cliccando su "progetti e ricerca" e quindi su "scienza e ricerca". Da qui partono i link alle 7 pagine dedicate alle principali aree di ricerca: "Mediterraneo", "Ambienti umidi", "Scogliere coralline", "Antartide", "Spedizioni scientifiche", "Didattica delle scienze" e "Altre ricerche". Ogni sezione è a sua volta divisa in sottosezioni, ognuna dedicata ad un singolo progetto. Di ogni progetto vengono riportati una descrizione, il nome e il curriculum del ricercatore coinvolto, un indirizzo email per entrare in contatto con il ricercatore, le date di inizio e fine del progetto, l'elenco dei partner coinvolti e gli eventuali sottoprogetti. L'attività di ricerca svolta dai biologi dell'Acquario di Genova è continua e riguarda progetti di ricerca in situ - in ambiente naturale - ed ex situ - al di fuori dell'ambiente naturale di provenienza. Le scogliere coralline costituiscono uno degli ecosistemi più ricchi di vita del Pianeta, paragonabili, per varietà di specie e biodiversità, solo alle foreste pluviali tropicali. Pur occupando lo 0.3% della superficie degli oceani ospitano il 25% di tutte le specie marine. Allo stesso tempo hanno subito gravi danni a causa dell'aumento continuo della temperatura dell'acqua e dell'azione combinata delle attività antropiche. Secondo alcuni ricercatori si valuta una scomparsa del 20% dei coralli costruttori. Per tale motivo, l'Acquario di Genova e la Fondazione Acquario di Genova hanno scelto proprio le scogliere coralline come uno degli ambienti da salvare su cui concentrare i propri sforzi di ricerca e conservazione. A tal proposito, sono stati presentati oggi i risultati della crociera scientifica alle Maldive cui hanno partecipato due biologhe della struttura. Organizzate ormai da dieci anni da Albatros Top Boat, tour operator particolarmente sensibile alle tematiche ambientali, in collaborazione con l'Università di Genova, queste crociere di studio hanno l'obiettivo di valutare lo stato di salute delle scogliere coralline di queste isole. In particolare, monitorando la densità delle "reclute" (i nuovi nati) e l'accrescimento dei coralli del genere Acropora e Pocillopora, si analizza il processo di ripresa della scogliera dopo la moria provocata dal fenomeno di coral bleaching (sbiancamento) avvenuto nel 1998, e si valutano gli eventuali danni subiti dalla scogliera corallina in seguito allo Tsunami del 26 dicembre 2004. Durante l'ultima spedizione, avvenuta lo scorso aprile, attraverso immersioni e campionamenti lungo le scogliere coralline, i biologi dell'Acquario di Genova hanno contato e misurato le colonie neonate della scogliera e le hanno confrontate con quelle misurate negli anni precedenti. Si è constatata, in linea con lo scorso anno, una continua ricrescita della scogliera; all'interno delle pass (canali di collegamento tra il mare aperto e le lagune interne) sono state inoltre per la prima volta osservate alcune grandi colonie, probabilmente scampate alla moria massiva del '98 o cresciute a velocità più elevate grazie alle particolari condizioni ambientali in cui si trovano. La velocità di crescita annuale delle colonie di coralli misurate risulta essere in media di circa 15 cm all'anno. Nello stesso ambito di ricerca, l'Acquario di Genova partecipa inoltre al progetto Coralzoo, studio cofinanziato dalla Commissione Europea sulla riproduzione sessuata e asessuata e il mantenimento di coralli ex situ a fini di conservazione e di sensibilizzazione. Obiettivo del progetto è lo studio delle migliori tecniche di allevamento in relazione al tipo di cibo e ai sistemi di somministrazione. A tal proposito, in questi giorni si è tenuta presso l'Acquario di Genova la riunione annuale di coordinamento con la partecipazione delle circa 15 strutture coinvolte operativamente. I risultati del progetto vengono di volta in volta comunicati e condivisi tra tutte le strutture che aderiscono all'Associazione Europea degli Zoo e degli Acquari.

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