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Una penisola tra mari biodiversi
Si svolgerà mercoledì 23 novembre alle consuete 17.50 presso l'Auditorium del'Acquario di Genova il terzo incontro del ciclo "Italia una e biodiversa" organizzato dal'Associazione Amici dell'Acquario, in collaborazione con gli Amici del Museo e con il supporto della Fondazione Carige.
Titolo dell'incontro che vedrà protagonista Ferdinando Boero, professore ordinario di zoologia all'Università del Salento, associato a CNR-ISMAR, è "Una penisola tra mari biodiversi".
La penisola italiana è bagnata da molti lati e i suoi mari - Ligure, Tirreno, Ionio, Adriatico - sono molto diversi tra loro, anche in termini di biodiversità.
Le differenze nella distribuzione dei viventi si basano sulle condizioni fisiche, soprattutto sulla temperatura e sulle correnti.
I nostri mari, per esempio, sono tropicali in estate e sono temperati in inverno, con una grande stagionalità.
Il riscaldamento globale sta rapidamente cambiando il Mediterraneo che conosciamo, e ogni giorno troviamo conferma che grandi cambiamenti sono in atto. Cambiano le condizioni fisiche e cambiano le specie.
In più ci siamo noi. Il nostro impatto diretto si aggiunge al riscaldamento globale. Stiamo togliendo tutti i pesci, e al loro posto arrivano le meduse.
La campagna di scienza dei cittadini "Occhio alla medusa" ci mostra come i mari italiani continuino ad essere diversi tra loro, pur nella coerenza di questo passaggio da pesci a meduse. La biodiversità delle meduse si esprime in modo diverso nei diversi mari italiani che continuano, pur nel cambiamento, ad avere una coerente originalità.
Comprendere il cambiamento, individuarne le cause, e diminuire il nostro impatto sugli ecosistemi è l'unico modo saggio di interagire con il resto della biosfera.
L'ingresso all'incontro è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni contattare gli Amici dell'Acquario al n. tel. 0102345279 o 0102345323, www.amiciacquario.ge.it
Titolo dell'incontro che vedrà protagonista Ferdinando Boero, professore ordinario di zoologia all'Università del Salento, associato a CNR-ISMAR, è "Una penisola tra mari biodiversi".
La penisola italiana è bagnata da molti lati e i suoi mari - Ligure, Tirreno, Ionio, Adriatico - sono molto diversi tra loro, anche in termini di biodiversità.
Le differenze nella distribuzione dei viventi si basano sulle condizioni fisiche, soprattutto sulla temperatura e sulle correnti.
I nostri mari, per esempio, sono tropicali in estate e sono temperati in inverno, con una grande stagionalità.
Il riscaldamento globale sta rapidamente cambiando il Mediterraneo che conosciamo, e ogni giorno troviamo conferma che grandi cambiamenti sono in atto. Cambiano le condizioni fisiche e cambiano le specie.
In più ci siamo noi. Il nostro impatto diretto si aggiunge al riscaldamento globale. Stiamo togliendo tutti i pesci, e al loro posto arrivano le meduse.
La campagna di scienza dei cittadini "Occhio alla medusa" ci mostra come i mari italiani continuino ad essere diversi tra loro, pur nella coerenza di questo passaggio da pesci a meduse. La biodiversità delle meduse si esprime in modo diverso nei diversi mari italiani che continuano, pur nel cambiamento, ad avere una coerente originalità.
Comprendere il cambiamento, individuarne le cause, e diminuire il nostro impatto sugli ecosistemi è l'unico modo saggio di interagire con il resto della biosfera.
L'ingresso all'incontro è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni contattare gli Amici dell'Acquario al n. tel. 0102345279 o 0102345323, www.amiciacquario.ge.it









