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Affidato al centro Emys l'esemplare di Emys Orbicularis Inaguna ritrovato nei giorni scorsi. Il 2011 è un anno record per il progetto: 54 i piccoli di testuggine nati al Centro
23 novembre 2011 - È stato affidato al Centro Emys di Leca di Albenga l'esemplare di Emys orbicularis ingauna trovato nella giornata di sabato scorso, 19 novembre, nel corso delle operazioni di manutenzione dell'alveo del torrente Antognano nei pressi di Albenga.
L'esemplare, una femmina adulta in buone condizioni di salute, è stato inserito nelle vasche all'aperto nello spazio protetto del Centro insieme agli altri esemplari, una cinquantina circa tra maschi e femmine adulti, sub adulti e giovani della testuggine palustre originaria del territorio ingauno, specie che fino a qualche anno fa si reputava estinta a causa delle fortissime alterazioni del suo habitat naturale, subìte a partire dagli anni 60.
Presso il Centro Emys, attivo dal 2001, si svolgono le attività di riproduzione e allevamento degli esemplari che vengono rilasciati nella stagione estiva, una volta raggiunta l'età adulta. Il 2011 è stato un anno record per il progetto Emys con 54 nuovi nati, a dimostrazione del buon esito del progetto di conservazione.
Il progetto Emys
Avviato nel 2000, il progetto è gestito in collaborazione tra Provincia di Savona, Acquario di Genova-Costa Edutainment, Comunità Montana del Ponente Savonese, Coordinamento Provinciale di Savona del Corpo Forestale dello Stato, DIP.TE.RIS dell'Università degli Studi di Genova, le Associazioni Pro Natura Genova e WWF Liguria. Dal 2003 il Progetto viene anche sostenuto dalla Fondazione Acquario di Genova ONLUS.
Nel corso degli anni uno dei risultati più significativi del Progetto è stata, nel 2004, l'ascrizione della testuggine palustre della Piana di Albenga alla nuova sottospecie Emys orbicularis ingauna, unico vertebrato esclusivo della Liguria.
Una volta nati nel Centro Emys, i piccoli trascorrono i primi anni di vita all'Acquario di Genova, in un ambiente a loro dedicato. Il personale della struttura ne segue l'accrescimento ed effettua, quando necessarie, le terapie veterinarie. Trascorsi circa due anni di vita, tornano al Centro per un periodo di acclimatamento, al termine del quale vengono rilasciati in natura. Il buon successo del programma di riproduzione permetterà di rilasciare un numero sempre maggiore di esemplari nelle stagioni future e scongiurare il pericolo di estinzione di questa specie, indice della biodiversità dell'albenganese.
Ogni anno dal 2008, intorno al mese di maggio, vengono rilasciati alcuni esemplari adulti in siti protetti nella zona di Albenga.
Gli esemplari rilasciati hanno una marcatura di riconoscimento indelebile e alcuni di essi vengono dotati di una piccola radiotrasmittente per seguirne gli spostamenti in natura con tecniche di radio-tracking, sotto il coordinamento del DIP.TE.RIS dell'Università degli Studi di Genova. In questo modo sarà possibile monitorare e controllare gli esemplari rilasciati nell'arco dei mesi successivi.
La collaborazione tra le istituzioni coinvolte nel Progetto, a cui hanno aderito negli anni il Comune di Albenga, il Comune di Garlenda ed il Comune di Villanova d'Albenga, ha consentito anche la creazione di un nuovo Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e l'ampliamento di altre aree protette, espressamente dedicate alla tutela dei caratteristici habitat umidi della piana albenganese.
Il sito individuato nel territorio di Albenga per il primo ripopolamento di testuggini palustri si trova lungo il fiume Centa. Questo habitat nel passato comprendeva alcuni stagni in alveo; a causa di gravi problemi di interramento, l'ultimo decennio è stato testimone della scomparsa pressoché totale di queste piccole zone umide.
In questa area la Provincia di Savona ha realizzato il ripristino di un grande stagno, progettato in modo da garantire, almeno in una parte, la permanenza dell'acqua anche nei periodi di siccità.
Dal 2005 ad oggi la Provincia di Savona ha realizzato 5 significativi interventi di ripristino e recupero naturalistico-ambientale di habitat umidi in aree protette della piana ingauna, nell'ambito di progetti cofinanziati dalla Regione Liguria con fondi europei per la Rete "Natura 2000". Attualmente è in corso la progettazione per la rinaturalizzazione di uno stagno a Bastia d'Albenga.
Il Progetto Emys ha visto la fattiva collaborazione di istituzioni ed enti pubblici e privati, con il prezioso apporto di volontari (studenti ed appassionati, Guardie Ecologiche Volontarie), impegnati nel comune intento di salvare queste testuggini straordinarie, miracolosamente sopravvissute alle profonde alterazioni ambientali del nostro territorio. La loro conservazione è un'occasione irripetibile per ripristinare e tutelare adeguatamente le zone umide della Liguria occidentale e la loro ricchezza biologica.
Il Progetto Emys è reso possibile anche grazie al sostegno di Alfa Laval.
L'impegno dell'Acquario di Genova, gestito da Costa Edutainment, e della Fondazione Acquario di Genova onlus nel progetto Emys si è concretizzato a partire dal 2004 anche in diverse azioni di divulgazione e sensibilizzazione, in linea con la propria missione di informare e sensibilizzare il pubblico alla conservazione, la gestione e l'uso sostenibile degli ambienti acquatici per promuovere comportamenti positivi e responsabili. Tra queste, l'allestimento all'interno de La città dei bambini e dei ragazzi, gestita come l'Acquario di Genova da Costa Edutainment, dello stagno delle testuggini. Questa area espositiva ha lo scopo di insegnare anche ai più piccoli la storia della tartaruga della Florida (Trachemys scripta) comunemente venduta nei negozi come cucciolo e poi abbandonata negli stagni e nei fiumi una volta cresciuta; questa esposizione sottolinea l'impatto ambientale negativo che questi abbandoni comportano sulla tartaruga palustre nostrana (Emys orbicularis).
L'esemplare, una femmina adulta in buone condizioni di salute, è stato inserito nelle vasche all'aperto nello spazio protetto del Centro insieme agli altri esemplari, una cinquantina circa tra maschi e femmine adulti, sub adulti e giovani della testuggine palustre originaria del territorio ingauno, specie che fino a qualche anno fa si reputava estinta a causa delle fortissime alterazioni del suo habitat naturale, subìte a partire dagli anni 60.
Presso il Centro Emys, attivo dal 2001, si svolgono le attività di riproduzione e allevamento degli esemplari che vengono rilasciati nella stagione estiva, una volta raggiunta l'età adulta. Il 2011 è stato un anno record per il progetto Emys con 54 nuovi nati, a dimostrazione del buon esito del progetto di conservazione.
Il progetto Emys
Avviato nel 2000, il progetto è gestito in collaborazione tra Provincia di Savona, Acquario di Genova-Costa Edutainment, Comunità Montana del Ponente Savonese, Coordinamento Provinciale di Savona del Corpo Forestale dello Stato, DIP.TE.RIS dell'Università degli Studi di Genova, le Associazioni Pro Natura Genova e WWF Liguria. Dal 2003 il Progetto viene anche sostenuto dalla Fondazione Acquario di Genova ONLUS.
Nel corso degli anni uno dei risultati più significativi del Progetto è stata, nel 2004, l'ascrizione della testuggine palustre della Piana di Albenga alla nuova sottospecie Emys orbicularis ingauna, unico vertebrato esclusivo della Liguria.
Una volta nati nel Centro Emys, i piccoli trascorrono i primi anni di vita all'Acquario di Genova, in un ambiente a loro dedicato. Il personale della struttura ne segue l'accrescimento ed effettua, quando necessarie, le terapie veterinarie. Trascorsi circa due anni di vita, tornano al Centro per un periodo di acclimatamento, al termine del quale vengono rilasciati in natura. Il buon successo del programma di riproduzione permetterà di rilasciare un numero sempre maggiore di esemplari nelle stagioni future e scongiurare il pericolo di estinzione di questa specie, indice della biodiversità dell'albenganese.
Ogni anno dal 2008, intorno al mese di maggio, vengono rilasciati alcuni esemplari adulti in siti protetti nella zona di Albenga.
Gli esemplari rilasciati hanno una marcatura di riconoscimento indelebile e alcuni di essi vengono dotati di una piccola radiotrasmittente per seguirne gli spostamenti in natura con tecniche di radio-tracking, sotto il coordinamento del DIP.TE.RIS dell'Università degli Studi di Genova. In questo modo sarà possibile monitorare e controllare gli esemplari rilasciati nell'arco dei mesi successivi.
La collaborazione tra le istituzioni coinvolte nel Progetto, a cui hanno aderito negli anni il Comune di Albenga, il Comune di Garlenda ed il Comune di Villanova d'Albenga, ha consentito anche la creazione di un nuovo Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e l'ampliamento di altre aree protette, espressamente dedicate alla tutela dei caratteristici habitat umidi della piana albenganese.
Il sito individuato nel territorio di Albenga per il primo ripopolamento di testuggini palustri si trova lungo il fiume Centa. Questo habitat nel passato comprendeva alcuni stagni in alveo; a causa di gravi problemi di interramento, l'ultimo decennio è stato testimone della scomparsa pressoché totale di queste piccole zone umide.
In questa area la Provincia di Savona ha realizzato il ripristino di un grande stagno, progettato in modo da garantire, almeno in una parte, la permanenza dell'acqua anche nei periodi di siccità.
Dal 2005 ad oggi la Provincia di Savona ha realizzato 5 significativi interventi di ripristino e recupero naturalistico-ambientale di habitat umidi in aree protette della piana ingauna, nell'ambito di progetti cofinanziati dalla Regione Liguria con fondi europei per la Rete "Natura 2000". Attualmente è in corso la progettazione per la rinaturalizzazione di uno stagno a Bastia d'Albenga.
Il Progetto Emys ha visto la fattiva collaborazione di istituzioni ed enti pubblici e privati, con il prezioso apporto di volontari (studenti ed appassionati, Guardie Ecologiche Volontarie), impegnati nel comune intento di salvare queste testuggini straordinarie, miracolosamente sopravvissute alle profonde alterazioni ambientali del nostro territorio. La loro conservazione è un'occasione irripetibile per ripristinare e tutelare adeguatamente le zone umide della Liguria occidentale e la loro ricchezza biologica.
Il Progetto Emys è reso possibile anche grazie al sostegno di Alfa Laval.
L'impegno dell'Acquario di Genova, gestito da Costa Edutainment, e della Fondazione Acquario di Genova onlus nel progetto Emys si è concretizzato a partire dal 2004 anche in diverse azioni di divulgazione e sensibilizzazione, in linea con la propria missione di informare e sensibilizzare il pubblico alla conservazione, la gestione e l'uso sostenibile degli ambienti acquatici per promuovere comportamenti positivi e responsabili. Tra queste, l'allestimento all'interno de La città dei bambini e dei ragazzi, gestita come l'Acquario di Genova da Costa Edutainment, dello stagno delle testuggini. Questa area espositiva ha lo scopo di insegnare anche ai più piccoli la storia della tartaruga della Florida (Trachemys scripta) comunemente venduta nei negozi come cucciolo e poi abbandonata negli stagni e nei fiumi una volta cresciuta; questa esposizione sottolinea l'impatto ambientale negativo che questi abbandoni comportano sulla tartaruga palustre nostrana (Emys orbicularis).
Ufficio stampa Ufficio Stampa
Costa Edutainment SpA Provincia di Savona
Acquario di Genova Tel. 019/8313290
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