12 April 2018

Fish Talent

L’ACQUARIO E I SUOI TALENTI
Ogni animale ha almeno una dote speciale, una capacità sviluppata in milioni di anni di evoluzione, che gli ha consentito di adattasi perfettamente al suo habitat e prosperare. Noi che li osserviamo quotidianamente, sappiamo quanto siano straordinari gli ospiti dell’Acquario di Genova, ognuno con un talento unico e affascinante. E siamo qui per raccontarvelo!

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Il caimano. Un talento immobile.

Tra i talenti del caimano, la capacità di passare inosservato è certamente uno dei più preziosi. Come i coccodrilli e gli alligatori (con questi ultimi condivide la famiglia Alligatoridae, con entrambi l’ordine Crocodylia) il caimano è capace di restare immobile per ore a pelo d’acqua e magari, dato che preferisce darsi da fare di notte, schiacciare anche un pisolino. Non bisogna farsi ingannare dal suo immobilismo però:  è sempre all’erta e se si presenta l’occasione, è capace di scatti fulminei ottenuti grazie alle possenti vogate della coda. Per le prede, fino a quel punto ignare della sua presenza, non c’è scampo. Ricordate quindi, quando lo vedrete nella nostra vasca “Rio delle Amazzoni” e penserete che sembra finto: starete solo assistendo alla prova di un attore di straordinario talento!

 

La razza, che razza di talento ha?

Indubbiamente quello di essere sfuggente e misteriosa. Fra tutti i pesci cartilaginei – gruppo a  cui appartengono anche gli squali – i Rajiformes  sono i più inafferrabili. Alcuni abitano i fondali sabbiosi, dove la forma appiattita e la colorazione consente loro di mimetizzarsi perfettamente e di disorientare eventuali predatori con planate degne di un aliante; altri – le mante – sono pesci extralarge, vivono in mare aperto e si nutrono di plancton. Gli studiosi di mezzo mondo si scervellano da anni per venire a capo di oltre 600 specie diverse, di cui ben 72 scoperte nell’Indopacifico negli ultimi 20 anni. Insomma: che razza è?!

 

Il pesce scorpione. Bello e intrattabile.

Il nome dice già tutto, non fosse che di (sopran)nomi, questo scorpenide ne ha parecchi: pesce leone, pesce cobra, pesce drago… Comunque lo vogliate chiamare, il nostro velenoso e bellissimo amico è nativo delle scogliere coralline dell’area Indopacifica, anche se oggi è una specie aliena presente in mari lontani da casa sua. Se la natura ha un suo alfabeto, quello che potete leggere sul pesce scorpione recita un chiaro avvertimento: “state lontani!”. Le sue righe da zebra rosse e bianche, le lunghe e appariscenti pinne pettorali, il suo comportamento stizzoso, senza dimenticare lo schieramento di numerosi aculei sulla pinna dorsale e su quella anale, la cui puntura è estremamente dolorosa per gli umani, costituiscono un talento da cui è meglio tenersi alla larga!

 

Il pesce chirurgo. Un attore nato.

Non è un caso che Dory, da comprimaria qual era nel primo episodio di Nemo, si sia guadagnata il ruolo di protagonista nel secondo. Il pesce chirurgo – che deve il suo nome a due piccole e affilatissime lame posizionate sui lati, alla base della coda – è un animale molto espressivo. Se paventato, quando non mette in mostra i suoi “bisturi”, non di rado si finge morto. È un socievole e vivace nuotatore instancabile, ma dà facilmente in escandescenze e può diventare aggressivo impelagandosi in infiniti battibecchi. Gli piace farsi notare e per questo le 81specie di Acanthuridae hanno sviluppato spesso colori sgargianti. Tuttavia, quando è spaventato, ammalato o inquieto, mostra un aspetto pallido e spento. Su il sipario! Godetevi lo spettacolo.