4 June 2018

World Oceans Day. Una giornata lunga un anno.

L’ 8 giugno si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani.

Detta così potrebbe sembrare una delle tante ricorrenze che affollano i calendari per ricordare avvenimenti ormai sbiaditi dal tempo, ma non fatevi ingannare: la Giornata degli Oceani ha a che fare col presente e col futuro più che col passato.

Come è nata.

Quando pensiamo al Canada ci vengono in mente foreste sconfinate, orsi e alci, ma furono proprio i Canadesi i primi a proporre l’istituzione di una giornata dedicata agli Oceani. Era il 1992 e a Rio de Janeiro si svolgeva l’Earth Summit. Da allora sono successe molte cose: nel 2002 the Ocean Project ha registrato il marchio del World Oceans Day e, dopo il riconoscimento ufficiale dell’iniziativa da parte delle Nazioni Unite nel 2008, ha avviato collaborazioni durature con associazioni impegnate nello studio e nella protezione marina, come il World Ocean Network o l’Association of Zoos and Aquariums, lavorando incessantemente per sensibilizzare il grande pubblico sul tema della salvaguardia del nostro “polmone blu”.

Perché ce n’era bisogno.

Perché gli oceani sono essenziali per la nostra sopravvivenza, sotto molti punti di vista. Perciò, quando l’inquinamento, lo sfruttamento eccessivo delle risorse e i cambiamenti climatici mettono a rischio questi immensi serbatoi d’acqua, compromettono non solo meravigliosi habitat naturali, ma anche risorse preziose per il nostro futuro:

Aria pulita: i mari e gli oceani sono un enorme polmone che ricopre più del 70% della superficie terrestre, assorbe una grande quantità di anidride carbonica e soddisfa il 50% del nostro fabbisogno di ossigeno!

Acqua dolce: è vero, l’acqua salata non si può bere né utilizzare per irrigare, ma un’importante quota delle risorse idriche utili a questi scopi arrivano dagli oceani: da essi l’acqua evapora, sale nell’atmosfera e torna sulla terra in forma di precipitazioni.

Regolazione del clima: gli oceani sono il nostro termostato. Immagazzinano il calore irradiato dal sole e lo rilasciano lentamente. Mitigano così il clima planetario, attenuando gli sbalzi termici diurni e stagionali, mantenendo le temperature dell’aria entro valori tollerabili per gli organismi viventi.

Economia: gli oceani sono preziosi per il nostro sostentamento. Sono infatti enormi bacini di approvvigionamento alimentare (pesci, molluschi, crostacei, alghe) e energetico (giacimenti sottomarini di petrolio e metano). Sono infine importanti vie di comunicazione, soprattutto per il trasporto di merci, e danno lavoro a centinaia di migliaia di persone del mondo.

Cura delle malattie: il 75% delle medicine oggi in commercio sono di origine naturale, quasi tutte ricavate dalla flora e dalla fauna terrestre. Da almeno 30 anni, però, i ricercatori hanno scoperto, non solo in alghe, spugne, coralli, pesci e gasteropodi, ma anche nei sedimenti oceanici, una miniera di sostanze utili contro le malattie.

E perché deve durare 365 giorni l’anno.

Ecco perché, dunque, la Giornata Mondiale degli Oceani è così importante: perché dalla protezione del nostro “polmone blu” dipende il nostro benessere.

Sono molti gli attori coinvolti nella difesa degli oceani e anche noi dell’Acquario di Genova sosteniamo e partecipiamo a numerosi progetti di ricerca e salvaguardia dell’habitat marino. https://business.facebook.com/pg/acquariodigenova/notes/

Ma ci sono comportamenti che tutti possono subito mettere in pratica, in ogni ambito: dal modo di consumare – riducendo ad esempio l’impiego di imballi di plastica, scegliendo di mangiare specie ittiche del territorio e nella stagione più adatta – spostarsi, produrre e smaltire i rifiuti.

Soprattutto è necessario assimilare quanto siano essenziali i mari e gli oceani per noi e quanto importante sia una riduzione sostanziale del nostro impatto su di loro. Ogni giorno dell’anno, non solo domani.