10 May 2019

Il Polpo Gigante del Pacifico

La nuova vasca espositiva dedicata alle Coste del Nord Pacifico, recentemente inaugurata, accoglie diverse specie di invertebrati e un ospite speciale: un esemplare di polpo gigante del Pacifico  (Enteroctopus dofleini), la specie di polpo più grande al mondo che può arrivare a pesare 40 kg e avere tentacoli lunghi 4,5 metri.

E’ considerata la specie di polpo più grande al mondo con una dimensione massima di 40 kg di peso e una lunghezza massima dei tentacoli fino a 4,5 metri.

È una specie che vive sul fondale fino a circa 300 metri di profondità, in un territorio molto limitato, inferiore ai 5 km2. È un predatore notturno che si ciba principalmente di molluschi, crostacei e altri invertebrati.

Possiede 8 braccia, comunemente conosciute come tentacoli, su cui sono presenti complessivamente oltre 2000 ventose, dotate di chemiocettori, che conferiscono al polpo uno sviluppatissimo senso del gusto e del tatto.

Come tutti i polpi, ha spiccatissime doti mimetiche: può modificare il colore e la struttura della pelle emettendo segnali di avvertimento in forma di flash, ovvero cambiando rapidamente colore da rosso a bianco, oppure scomparire tra i fondali nascondendosi in anfratti anche di piccolissime dimensioni o assumendo forme e posizioni sempre diverse, per assomigliare di volta in volta a conchiglie, alghe o altri animali, mimetizzandosi alla perfezione.

La nuova vasca riproduce un tratto di costa dell’Oceano Pacifico settentrionale caratterizzato da acque piuttosto fredde – circa 10°C. Ospita diverse specie di invertebrati: tre specie di anemoni – anemone rossa maculata (Urticina lofotensis), anemone verde gigante (Anthopleura xanthogrammica) e anemone gigante (Metridium farcimen) -, due specie di stella marina – stella marina pipistrello (Patiria miniata) e stella marina viola (Pisaster ochraceus) – e l’oloturia della California (Apostichopus californicus).

Il braccio di polpo robotico

Nel nuovo spazio espositivo è stato collocato un prototipo di braccio di polpo robotizzato, esempio di robotica bioispirata, realizzato dal gruppo di Bioinspired Soft Robotics dell’Istituto Italiano di Tecnologia.

Il polpo è una inesauribile fonte di ispirazione per i robotici, grazie alla sua spiccata intelligenza e al corpo costituito interamente da strutture soffici, ad eccezione del becco. Le sue otto braccia sono in grado di muoversi agilmente e manipolare oggetti con estrema precisione, delicatezza e, se necessario, grande forza. I ricercatori dell’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia hanno realizzato un braccio robotico di ultima generazione, proprio ispirato all’invertebrato.

Il prototipo di braccio di polpo è in grado di afferrare saldamente oggetti dalla geometria irregolare in condizioni spesso disagevoli, come per esempio le alte pressioni e spazi angusti.

Ha una lunghezza di 37 cm, una sezione semicircolare massima di 3 cm di diametro ed è costituito interamente da materiali soffici (principalmente siliconi). La struttura viene movimentata a cavi, integra un sistema fluidico interno che consente l’attuazione delle ventose disposte sulla sua superficie e prevede un efficiente sistema di compensazione che consente al braccio di operare indistintamente in condizioni di basse ed alte pressioni (test in laboratorio fino a 16 bar). Il braccio robotico è in grado di operare in aria come anche in fluidi come acqua e olii e con il suo peso di 85 grammi è in grado di sollevare oggetti dalla geometria spiccatamente irregolare dell’ordine di qualche chilogrammo.

Iniziative speciali

Nei prossimi giorni, l’Acquario di Genova presenterà una speciale iniziativa che coinvolgerà il pubblico nella scelta del nome del nuovo esemplare di polpo gigante.

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