29 August 2019

RINNOVO AREA STORIONI

L’area degli storioni – inaugurata a fine 2010 all’interno del Padiglione della Biodiversità in Nave Blu – si arricchisce di due postazioni gioco che permettono al pubblico di conoscere questi antichi pesci ossei: i loro resti fossili risalgono al Cretaceo superiore (100- 65 milioni di anni fa).

Il gioco interattivo, realizzato in partnership con Samsung, è composto da due postazioni caratterizzate da schermi a parete: i giocatori diventano i protagonisti del viaggio di uno storione e con i movimenti del proprio corpo “guidano” il pesce verso la meta finale.

Le situazioni proposte sono due: una, ambientata ai tempi dei dinosauri, nella quale i progenitori degli storioni devono sfuggire ai loro antichi predatori e riuscire a raggiungere il mare; la seconda, attuale, in cui gli storioni devono riuscire ad arrivare incolumi ai siti di deposizione, spostandosi quindi dal mare alle acque dolci. Sul percorso, come ogni videogioco che si rispetti, predatori e pericoli da evitare!

 

Gli storioni

Gli storioni hanno alcune caratteristiche particolari: sulla superficie del loro corpo sono presenti cinque serie longitudinali di scudi ossei, particolarmente evidenti negli esemplari giovani, e la testa è rivestita dorsalmente da placche ossee che compongono una volta cranica completamente formata.

Il ciclo biologico degli storioni si divide fra le acque marine costiere, dove si accrescono, e le acque dolci, nelle quali, dopo una migrazione più o meno estesa, avviene la riproduzione.

Alcune specie trascorrono l’intera vita in acqua dolce.

Sono conosciuti ai più perché dalla lavorazione e salatura delle loro uova si ottiene il caviale. Attualmente la pesca degli storioni selvatici è vietata e tutto il caviale legale proviene dall’acquacoltura; tuttavia, i prezzi esorbitanti di questo rinomato prodotto alimentano la pesca e il commercio illegali. Gli storioni sono in forte diminuzione in tutto il mondo a causa dell’attività umana. La costruzione di dighe e altri sbarramenti che impediscono le migrazioni riproduttive, la pesca incontrollata e l’inquinamento delle acque fluviali stanno minacciando la loro sopravvivenza. Per questo motivo tutte le specie di storione sono inserite nella Convenzione di Washington che regolamenta il Commercio Internazionale delle Specie in via di Estinzione (CITES).